Londra accoglie la comunità di italiani all’estero più grande del mondo. Ed ogni giorno almeno un centinaio di loro utilizza servizi di spedizione per far arrivare valigie, buon cibo italiano, documenti lasciati a casa e tutto ciò che gli serve nella città d’adozione. Ma anche per spedire dall’Inghilterra verso l’Italia merci varie come, per esempio, regali per i propri cari.

Gli italiani nel Regno Unito sono quasi 700mila,  risultando anche la prima meta in cui emigrano i nostri connazionali rispetto agli altri stati europei.

Inoltre sono centinaia le aziende italiane che quotidianamente importano ed esportano prodotti dall’Inghilterra per motivi commerciali.

Alla luce di questi dati appare più chiaro come la Brexit, e le sue conseguenze nel settore delle spedizioni, non riguardano solo gli inglesi, ma in modo considerevole anche l’interesse comune degli italiani.

La parola Brexit ha cominciato ad insinuarsi nella terminologia comune a partire dal 2016, anno in cui il Governo inglese decise di indire un referendum popolare per far scegliere ai cittadini se rimanere o meno nell’Unione Europea. Il 23 giugno del 2016 il popolo britannico, con una leggera maggioranza, scelse di uscire e diventare uno stato Extra Cee. Il mondo restò sconvolto, e lo è tutt’ora, in quanto tale decisione non avrà ripercussioni solo sul popolo inglese ma anche sulla politica e l’economia di tutto l’Occidente. Dopo anni di dibattiti, proposte di accordi con il Parlamento europeo scartate, possibili inversioni di marcia, dimissioni del Primo Ministro inglese Theresa May e la posticipazione dell’uscita dall’UE al 31 ottobre, il termine Brexit continua ancora ad aggirarsi come un fantasma che non trova pace spaventando chi vi si imbatte.

Spaventando, o meglio preoccupando, perché le previsioni dei più esperti fanno intravedere scenari poco confortanti in ogni settore, compreso quello logistico e dei trasporti, soprattutto se si arriverà ad una Brexit senza accordi con l’UE.

Se in questi mesi il Parlamento britannico e il futuro nuovo Primo Ministro inglese convoglieranno verso una scelta propensa all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il transito di merci da e verso Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord diverrebbe più complicato.

Trattandosi infatti di export e import da e verso un Paese fuori dalla Comunità Europea tutti i vantaggi di appartenere all’Unione verrebbero meno. Subentrerebbe la dogana, la quale in primo luogo farebbe lievitare i costi di spedizione per via dei dazi doganali e secondariamente comporterebbe anche un aumento dei tempi di transito per via dei controlli doganali. Un problema anche per le nostre aziende italiane che già esportano in UK, e per chi magari sta pensando di aprire un e-commerce per l’appunto in lingua inglese. Inoltre aumenterebbero le restrizioni sulle merci che è possibile importare o esportare. Così come accade per tutti i Paesi Extra CEE. Il tutto a discapito dei privati e delle aziende che ogni giorno hanno necessità di spedire in UK.  Spedire in Inghilterra, che oggi è un’azione semplice, comoda e veloce diventerebbe con la Brexit un’azione difficile da compiere, con costi e tempi maggiori, e vincoli che impedirebbero o renderebbero ancora più difficile il transito di determinate merci.

Per fortuna le norme e le modalità per effettuare spedizioni in UK al momento restano invariate, almeno fino a quando la Gran Bretagna e l’Unione Europea non avranno finalmente deciso sul da farsi. Nonostante la Brexit sia in via di attuazione, oggi è ancora possibile effettuare spedizioni in Inghilterra tramite una vasta scelta di servizi di trasporto, dai più tradizionali a quelli più innovativi, senza vincoli doganali.  Tra questi i conosciutissimi corrieri espressi come Ups, Tnt, Gls, ecc. Un altro metodo per spedire che viene dal web, e si è dimostrato essere molto efficiente, è quello proposto dai numerosi spedizionieri online, vere e proprie compagnie di spedizione che operano in rete, attraverso le quali è possibile spedire pacchi in Inghilterra e in tutto il Regno Unito in modo rapido e conveniente con servizio a domicilio, tracciabilità e prenotazione direttamente online, senza muoversi da casa e in pochi click. Se invece siete affezionati ai metodi più tradizionali potete sempre rivolgervi ad un ufficio postale italiano o inglese.