Il problema della perdita dei capelli coinvolge moltissime persone nel mondo, soprattutto uomini, ma non solo. Purtroppo in alcuni casi la perdita dei capelli, che ha spesso una base genetica, colpisce anche persone molto giovani e di conseguenza può essere un fenomeno incisivo anche dal punto di vista psicologico per le persone che lo subiscono. La soluzione però non sono né le lozioni per capelli, che spesso promettono risultati che non riescono a mantenere, né il trapianto, invasivo e costoso. Una soluzione un po’ più economica ed alla portata di tutti può essere la tricopigmentazione, ovvero un tatuaggio specifico che replica la rasatura oppure la presenza dei capelli se si subiscono delle perdite dovute ad alopecia. La tricopigmentazione è una soluzione che consente, almeno in parte, di risolvere il problema della perdita dei capelli dal punto di vista estetico, relazionale e psicologico.

Non a caso sono sempre di più le persone che richiedono informazioni sulla tricopigmentazione permanente come soluzione pratica e semplice per poter limitare i danni dell’alopecia o i problemi delle calvizie. Non invasiva, al contrario del trapianto, realmente efficace, al contrario delle lozioni, la tricopigmentazione permanente può costituire davvero una soluzione valida ed efficace per replicare al problema della perdita dei capelli. Ma cerchiamo di capire di più su questa soluzione, per comprendere se possa essere una buona idea per coprire le calvizie, e anche per altre situazioni come vedremo.

Cosa è la tricopigmentazione e quando è utile

Con il termine tricopigmentazione si fa riferimento ad una tipologia di micropigmentazione, ovvero uno speciale tatuaggio, specifico per il cuoio capelluto. In sostanza, si tatuano dei pigmenti nella cute per riprodurre la presenza più realistica possibile dei capelli, risolvendo così diversi problemi di calvizie perché si riesce a ricreare la parvenza della presenza di capelli in modo estremamente realistico, eliminando le conseguenze svantaggiose di altri trattamenti che sono costosi, poco utili ed a volte eccessivamente invasivi. La tecnica della tricopigmentazione è una delle più recenti in assoluto e può essere utilizzata sia in esclusiva che in contemporanea ad altre tipologie di soluzioni, e non ha controindicazioni se sono usati pigmenti di ottima qualità e che siano certificati per il benessere della pelle.

La tecnologia della tricopigmentazione non deve essere confusa con un semplice tatuaggio per il corpo, perché i pigmenti usati sono in genere riassorbibili e di conseguenza è necessario sottoporsi a più sedute nel corso degli anni per mantenere l’effetto. Inoltre un grande vantaggio è la possibilità di poter modulare l’intervento, se si cambia idea dopo anni che si ha fatta la tricopigmentazione si è sempre in tempo per tornare indietro. I vantaggi della tricopigmentazione quindi sono davvero numerosi, inoltre ogni soluzione viene studiata prendendo in considerazione le esigenze specifiche della persona che si sottopone al trattamento ed in questo modo è possibile limitare anche i disagi personali dovuti al cambiamento che comporta la perdita di capelli.

La tricopigmentazione è perfetta per mascherare le calvizie che avanzano con l’età oppure anche dei diradamenti del capello su alcune zone della testa. La tricopigmentazione permette di ottenere diversi effetti che sono altamente personalizzati, a seconda delle proprie esigenze. I capelli rasati ad esempio sono molto richiesti: l’effetto rasato è perfetto per nascondere una netta calvizie o anche solo un diradamento. Ma con la tricopigmentazione è anche possibile infoltire alcune singole zone della testa, con effetto densità ad esempio se comincia un diradamento di capelli medio-lunghi nella parte centrale del cranio. Infine la tricopigmentazione è perfetta anche per nascondere la presenza di cicatrici oppure di difetti della testa, e quindi risulta utile in un ampio numero di casi.