disco ssd

SSD è l’acronimo di Solid State Disk. I dischi rigidi allo stato solido sono dei dischi rigidi che utilizzano delle memorie elettroniche flash anziché i dischi e le testine classici dei dischi rigidi standard. Gli SSD non hanno quindi parti meccaniche al loro interno il che porta grandi vantaggi in termini di prestazioni e resistenza.

SSD e HDD svantaggi

I dischi rigidi standard (HDD), hanno un funzionamento simile a quello dei vecchi giradischi a 33 giri. All’interno sono contenuti uno o più dischi (o piatti) che girano a velocità standard, come ad esempio 7200 giri al minuto e una o più testine che spostandosi leggono e scrivono bit sopra la superfice del disco. Questo sistema, utilizzato da anni, comporta diverse criticità nella robustezza della struttura e nelle prestazioni del disco stesso. La velocità di elaborazione dei dati è strettamente legata alla velocità di rotazione dei dischi e del movimento delle testine. Per non parlare del fatto che questa struttura di disco rigido è altamente sensibile alle scosse o agli urti, che possono comportare addirittura la perdita totale dei dati all’interno del disco rigido.

I dischi SSD invece, annullano completamente tutti questi colli di bottiglia e criticità portate dai vecchi dischi rigidi. Essendo gli SSD una tecnologia di dischi rigidi elettronici, senza parti meccaniche, sono estremamente più veloci e resistenti. I dischi rigidi SSD non hanno “tempi morti” dettati dalla rotazione dei piatti (che non ci sono) né dallo spostamento delle testine per scrivere i dati, perché i dati vengono scritti e letti tramite segnali elettronici all’interno della memoria flash, quindi estremamente più veloce. Oltre a questo, sempre perché non sono presenti parti meccaniche, i dischi SSD sono estremamente più resistenti agli urti dei dischi rigidi standard.

E svantaggi

Quello che magari può essere un piccolo svantaggio degli SSD, è che essendo ancora una tecnologia nuova, anche se non nuovissima, gli SSD di grandi dimensioni possono costare anche qualche centinaio di euro. Ad esempio, nonostante il prezzo degli SSD si sia abbassato parecchio negli ultimi anni, un SSD da 2TB può costare anche 250€ – 300€, a differenza di un HDD normale che può costare anche soli 100€ per 4TB di spazio! Per ulteriori informazioni sui dischi SSD, apparecchiature informatiche, guide e tutorial potete consultare il Blog www.davidecirillo.it.

Dimensioni degli SSD

Gli hard disk a stato solido, oltre alle prestazioni, hanno diverse caratteristiche che differiscono dagli hard disk standard. Ad esempio, hanno dimensione molto più ridotta. Sono larghi 2,5 pollici e spessi come un hard disk da portatile. Questo rende possibile l’installazione anche nei Notebook. L’installazione in computer desktop, invece, è possibile tramite appositi adattatori che “trasformano” il disco da 2,5 pollici ad un più grande 3,5 pollici. In questo modo possono entrare perfettamente nell’alloggiamento di un hard disk normale nel case di un pc.

Software di gestione del disco

Un’altra caratteristica molto interessante degli hard disk SSD è che possono essere controllati ed ottimizzati tramite software apposito. Infatti, essendo un disco elettronico è possibile controllarne, stato di salute, prestazioni ed accedere a tutti i dati di analisi S.MA.R.T. Molte case, come Samsung, mettono a disposizione un software creato appositamente per la loro famiglia di dischi SSD. Tramite questi è possibile anche migrare i dati da un disco ad un altro, clonare per intero un disco ed effettuare qualche operazione di ottimizzazione delle prestazioni sul sistema operativo in uso, suggerite direttamente dal software.

In conclusione

In definitiva possiamo dire che gli SSD sono senz’altro da preferire come scelta per un disco primario da installare nel proprio pc, sul quale installare il sistema operativo e i propri software. Una buona soluzione è quella di acquistare un SSD non molto capienti per installare sistema operativo e software e un disco rigido normale più capienti per l’archiviazione dei propri dati.