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Uno dei biglietti da visita delle case sono le finestre: irradiano luce all’interno e mostrano il grado di pulizia all’esterno. Possiamo quindi dire che sono croce e delizia delle casalinghe o di chi si occupa della pulizia di una casa. Si sa che gli infissi devono essere puliti, ma si tratta di un’operazione un po’ scomoda che si tende spesso a posticipare…con la conseguenza però che vi si accumula ancora più sporco. Gli infissi infatti sono esposti esternamente agli agenti atmosferici, oltre che alla polvere, la quale è in ogni modo presente anche in casa. Se non ricevono le dovute pulizie con regolarità finiscono per apparire opachi e possono anche ingiallirsi.

Vediamo insieme qualche segreto per ottenere grandi risultati senza perdere tanto tempo né faticare troppo.

Tipologie di infissi

I tipi di materiali più usati per gli infissi sono 3:
– il legno, che è quello più tradizionale;
– il PVC, che rappresenta ad oggi la scelta più innovativa ed economica al tempo stesso;
– l’alluminio, che ha come caratteristiche principali la leggerezza e la resistenza.

Inoltre, negli ultimi tempi sta aumentando la richiesta dei telai misti, vale a dire quelli che sono realizzati con due materiali diversi. Generalmente per la parte interna viene usato il legno, mentre per la parte esterna l’alluminio oppure il PVC. L’alluminio infatti è ben più resistente alle intemperie rispetto al legno ed è oggi anche un buon isolante termico ed acustico grazie all’utilizzo di lamine in policarbonato che vengono inserite nelle cavità del telaio.

Infissi: ogni quanto vanno puliti?

Non c’è una frequenza standard che vale per tutti, molto dipende dalla posizione in cui le finestre si trovano, in campagna, in centro città, al mare, su una strada trafficata e così via. Ecco che in linea generale possiamo dire che nelle zone molto esposte a polvere, smog, ma anche salsedine si dovrebbe pensare alla pulizia degli infissi almeno una volta al mese. Negli altri casi anche una volta ogni 3 mesi può andare bene. Ovviamente, più la pulizia è regolare e meno fatica si compie.

Come spolverare gli infissi

La prima operazione che si rende necessaria al momento della pulizia degli infissi è la rimozione della polvere che vi si è accumulata sulla superficie. Per farlo occorre semplicemente utilizzare panno pulito umido da passare ovunque, anche sulle guarnizioni e sulle fessure dove, eventualmente, si può usare anche l’aspirapolvere oppure uno stuzzicadenti. Per gli angoli, dove lo sporco risulta più difficile da togliere, si può usare un vecchio spazzolino da denti.

Come pulire gli infissi con i rimedi fai da te

Dopo aver spolverato è necessario passare alla rimozione di macchie ed incrostazioni, cosa che si può fare in 3 modi diversi:

1. acqua calda con sapone di Marsiglia o, in alternativa, con sale grosso, da passare sulle superfici dei telai usando un panno di microfilma pulito;
2. acqua calda, aceto e detersivo per piatti, da passare anch’esso con un panno in microfibra. Per questo rimedio e quello precedente è necessario poi sciacquare usando una spugna pulita ed asciutta e poi asciugare del tutto con un panno.
3. acqua calda e bicarbonato da strofinare sugli infissi con una spugna morbida. Tale rimedio è particolarmente indicato se sugli infissi di alluminio sono presenti delle macchie evidenti o dei residui di grasso ostinati. Se al primo passaggio non dovessero andare via si consiglia di fare una seconda miscela più densa, usando cioè un quantitativo maggiore di bicarbonato.

Infissi e vetri possono essere asciugati con i fogli di giornale, ma non le guarnizioni che è preferibile che si asciughino da sole.

Come lucidare gli infissi

L’ultima operazione che si rende necessaria è la lucidatura degli infissi. Consigliamo a tal proposito due rimedi differenti, da mettere in atto in base ai telai, se sono naturali o verniciati. Se sono naturali si consiglia di passare un pezzo di stoffa imbevuta di alcool ed olio di semi di lino, mentre se sono verniciati può andar bene acqua e sapone di Marsiglia sciolto.