La produzione industriale rappresenta, senza ombra di dubbio alcuno, il settore principale su sui si reggono le maggiori economie a livello mondiale. Grazie al miglioramento di tutte le caratteristiche che ruotano intorno ad una linea di produzione avanzata ed efficiente, si possono realizzare oggetti limitando notevolmente i costi, ma non per questo i prodotti finiti sono più scarsi da un punto di vista qualitativo. La ciliegina sulla torta è la possibilità di customizzazione di massa.

Per andare verso una seria e programmatica innovazione bisogna guardare al modello di business di tutte le aziende che si sono dotate di linee di produzione Industria 4.0: tutto ciò è fattibile grazie all’intelligenza artificiale, ai PLC intelligenti, ai sensori, alla realtà virtuale e alla simulazione fisica degli ambienti virtuali.
Insieme a Paolo Cignoli di Cignoli Elettroforniture, azienda specializzata in consulenza e vendita di plc Siemens a Pavia e Milano. spieghiamo le agevolazioni fiscali contenute nel Decreto Crescita 2019 e parliamo più in generale delle caratteristiche della componentistica del futuro, che ormai è presente.

Iperammortamento Industria 4.0 e Decreto Crescita 2019

Seppur non paragonabili a quelli di altri Paesi del mondo, in Italia esistono finanziamenti al settore dell’innovazione industriale, per aiutare gli imprenditori nell’adeguamento a Industria 4.0. I bonus vengono concessi in due forme principali: contributi a fondo perduto oppure, in misura maggiore, tramite Iperammortamento. Andando più nel dettaglio, parliamo di uno strumento fiscale che permette di iscrivere in ammortamento un costo di macchine industriali più alto rispetto al valore effettivamente speso. Così facendo si ottiene un’ottima percentuale di risparmio in termini di tassazione. Ovviamente per sua natura questo contributo è conveniente per le aziende che producono già utili a bilancio.

Fanno parte del bonus sia gli interventi strutturali maggiori, sia eventuali rettifiche lungo le linee di produzioni attualmente impiegate. Facendo un esempio pratico il Decreto Crescita dell’anno in corso prevede un Iperammortamento del 130%, di conseguenza se un’azienda spende 200 mila euro, è in grado di scaricare fiscalmente costi per un ammontare totale di 260 mila euro. Adeguare la propria filiera di produzione è un investimento non indifferente, ma grazie a questo strumento la spesa iniziale e spesso anche i costi di manutenzione diretta viene decisamente mitigati. Inoltre un altro fattore da tenere in debita considerazione riguarda i costi di gestione, i costi di manutenzione indiretti e di produzione sul medio lungo periodo: nell’Industria 4.0 tutte le voci di spesa si abbassano notevolmente.

PLC per Industria 4.0

L’ammodernamento delle linee di produzione passa sicuramente dai PLC di ultima generazione. Tali sistemi comunicano attraverso sistemi di reti industriali e consentono di produrre pezzi diversi sulla stessa linea. I PLC connessi in rete permettono quindi di creare anche oggetti unici in singole unità, e inoltre sono in grado di verificare, tramite test di produzione in ambiente virtuale, l’effettivo processo di creazione dalle fasi iniziali fino a quelle finali, prima ancora di iniziare a produrre.

Le simulazioni riproducono perfettamente ogni macchinario sia nella componentistica interna, che in quella esterna garantendo così la massima aderenza alla realtà. Durante il processo di produzione la linea viene monitorata per ottenere il quadro dei valori concernenti le performance ordinarie e i consumi.

PLC Siemens, sensori e Siemens Mindsphere

I PLC compatibili con gli “standard” industria 4.0 sono connessi solitamente attraverso un sistema cloud, in particolare quelli del marchio Siemens sono connessi al sistema chiamato Mindsphere. Su questa piattaforma in cloud vengono immagazzinati i big data delle simulazioni per poi estrapolarne analisi quantitative e qualitative. Mindsphere è anche un’intelligenza artificiale che progredisce attraverso il machine learning elaborando ciò che gli riportano tutti i sensori lungo le linee di produzione.

I sensori generano informazioni a 360 gradi: i dati registrati misurano spostamenti, correnti e tensioni elettriche, tensioni, pressione e tutti quei parametri utili a tenere il polso della produzione. Mindsphere, una volta ottenuti i dati di esercizio ottimale, è persino in grado di fare check automatici delle linee di produzione e predire se si sta per verificare un guasto. Un indice per effettuare la cosiddetta manutenzione predittiva sono infatti incrementi anomali di assorbimenti di corrente, riduzione della velocità di rotazione di un asse, oppure una diminuzione della portata di acqua, solo per fare qualche esempio.

La manutenzione predittiva aiuta l’azienda a intervenire prima che accada un danno casuale che tipicamente può interrompere la produzione e potenzialmente danneggiare macchinari, pezzi già prodotti, o pezzi presenti lungo la linea.

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