Oggigiorno il condizionatore riveste un ruolo molto importante tra le mura di casa in quanto contribuisce al benessere abitativo tutto l’anno. Non è più come in passato un elettrodomestico che si accendeva esclusivamente in estate per rinfrescare, adesso grazie alle tecnologie moderne ci sono impianti che fanno sia caldo sia freddo, ecco che si possono usare anche durante le stagioni fredde.

E dato che l’utilizzo è oggi maggiore, si evince che diventa ancor più importante eseguirne una manutenzione corretta perché disattenzioni in merito alla gestione del condizionatore possono essere la causa di guasti o problemi che è sempre meglio evitare.

Se il condizionatore si guasta addio tepore in autunno e addio refrigerio in estate, ma addio anche relax e silenzio. Sì perché a seconda della natura del problema l’impianto potrebbe funzionare ma in maniera decisamente più rumorosa, il che è senza dubbio fastidioso. Tuttavia, il problema che in assoluto resta tra i più comuni, ed altresì ricorrenti, è la perdita di acqua dallo split interno.

Soprattutto quando è chiamato a svolgere la funzione di condizionamento il climatizzatore produce molta acqua perché si condensa l’umidità che c’è al suo interno. Talvolta può dunque capitare che il flusso di acqua abbondi impedendo alla condensa di finire correttamente nella tubazione che porta allo scarico esterno. Ecco che il condizionatore finisce con il gocciolare.

Acqua dal condizionatore: le cause

Le situazioni che portano alla perdita di acqua dall’impianto del condizionatore sono molteplici, ma in questa trattazione prenderemo in esame le 3 che solitamente si presentano più spesso.

  1. Filtri sporchi
    Se non vengono accuratamente puliti, con una frequenza di almeno 2 volte l’anno, nei filtri dell’aria si accumulano polvere e sporcizia che compromette il corretto funzionamento dello split interno. Per ovviare questa situazione la soluzione è facile, veloce e pure economica, consiste infatti nella mera pulizia dei filtri.

    2. Ventilatore interno sporco
    Questa seconda ipotesi ha un comune denominatore con quella appena vista, la sporcizia. In questo caso però si tratta del ventilatore interno, che è una parte non facilmente raggiungibile. Per procedere alla sua pulizia occorre necessariamente chiamare un tecnico ed anche se di per sé l’intervento non è complicato, è ben più oneroso rispetto alla pulizia fai da te dei filtri.

    3. Gas refrigerante in esaurimento
    Quando vi è una dispersione di gas refrigerante sulla superficie esterna della serpentina dello split interno si forma del ghiaccio che poi tende a sciogliersi, nonché a gocciolare fuori dal condizionatore. Per risolvere il problema occorre chiamare un tecnico che, una volta accertata la natura del problema, si occuperà della ricarica necessaria.

Acqua dall’unità esterna del climatizzatore


Finora abbiamo preso in considerazione il gocciolare dall’unità interna, ma in realtà la stessa ipotesi si può verificare anche nell’unità esterna, dettata però da motivi diversi.

Iniziamo col dire che in estate è fisiologico che goccioli un minimo dato che quest’unità esterna a freddarsi e a fare la condensa. Se però la perdita è abbondante si rende necessario approfondire il motivo. Molto spesso la causa è il tubo di scarico intasato: anch’esso se non viene pulito accumula muffa, polvere e sporco tanto da veder formarsi un ostacolo che blocca l’acqua di condensa, non la fa scorrere.

Cosa fare per pulire il tubo di scarico

Non importa essere degli esperti per rimuovere lo sporco dal tubo di scarico della condensa, basta procurarsi una sonda passacavi ed introdurre quindi, con la dovuta attenzione un cavo, all’interno del condotto della condensa. Piano piano, è così possibile togliere le impurità e ripristinare il corretto funzionamento.