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Siena è una delle più belle, magiche, tradizionali città di tutta la Toscana e quindi non c’è da stupirsi se è al centro di tantissimi itinerari turistici.

Così al centro che, qualche volta, si può desiderare di scoprire invece una Siena nascosta, insolita, che si perde fra i vicoli alla scoperta dei segreti della città e delle sue bellezze, dei monumenti nascosti, dei racconti e delle tradizioni. Perdersi a Siena è come fare un tuffo nel passato, come ci racconta Edoardo del sito siena.life, ogni angolo ci racconta bellezze e sussurra segreti. La millenaria cittadina del Palio nasconde segreti e leggende, zone misteriose che sono poco battute e escono dai soliti itinerari turistici. Se anche voi volete scoprire questo lato magico e celato della cittadina toscana, ecco qualche consiglio che possiamo darvi per un itinerario che è tutto, tranne che scontato. Che cosa scoprire nella bellissima cittadina toscana al di là delle rotte turistiche più battute? Ecco qualche consiglio che possiamo darvi per andare alla scoperta di una Siena bella quanto insolita e speciale.

Siena nascosta: dove recarsi e che cosa vedere

  1. Orto de’ Pecci. A soli 500 metri da Piazza del Campo, bellissima quanto affollata, si trova un piccolo angolo di silenzio e verde. Si tratta di Orto de’ Pecci, in via Porta Giustizia: è la ricostruzione precisa e fedele di un orto senese tradizionale dove è possibile ammirare erbe aromatiche, erbe officinali e tintorie. Tantissime le specie vegetali che crescono in questa piccola parentesi verde nel cuore della città, e sono tipiche dell’era medievale. Si trova nel cuore di Siena, ma difficilmente qui troverete turisti.
  2. Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi. Un piccolo gioiello medievale che si trova a meno di dieci minuti a piedi dalla piazza principale della città. Si tratta di una facciata in stile gotico e di navata rinascimentale, ed è situato in una zona molto tranquilla.
  3. I Bottini di Siena. Mentre i turisti si affollano in superficie, voi potete visitare una zona molto tranquilla e anche misteriosa di Siena: parliamo dei Bottini, una rete sotterranea di acquedotti lunga ben 25 km che scorre sotto il cuore della città, scavata nel Medioevo per sopperire alla carenza di acqua e intercettare tutte le fonti di liquido. Sono ancora funzionanti e possono essere visitati.
  4. Il quadrato magico del Sator. Si trova sulle pietre della parete esterna sinistra del duomo, fronte palazzo arcivescovile. Si trova una piccola epigrafe in latino che riporta ‘Sator arepo tenet opera rotas’. Secondo alcuni, è un talismano degli alchimisti con funzione taumaturgica; secondo altri, un simbolo satanico, o ancora un semplice gioco enigmistico.
  5. La Santa caduta. Vicino al Duomo, lato Battistero, si trova una salita ripida che porta al portale del Duomo Nuovo. La scalinata è del Quattrocento ed è nota anche come di Santa Caterina perché la tradizione narra che la giovane sarebbe caduta dalla scalinata, spinta dal diavolo in persona. Il punto della caduta è segnato da una croce per terra.
  6. Vicolo degli Orefici. Può sembrare una strada come tante altre, ma questo stretto vicolo permette di ammirare le case a torre tipiche dell’epoca medievale e regala tantissimi scorci di grande fascino, specie per gli appassionati di fotografia.
  7. Museo della Tortura. Se siete appassionati di storie molto sanguinolente e vi affascina anche il lato oscuro della città, a Siena si trova il Museo della Tortura, nel Chiasso del Bargello, a due passi da Piazza del Campo. Non prendete per oro colato tutto quello che ci troverete dentro, ma si tratta comunque di una parentesi misteriosa ed affascinante.