Dolore alla spalla: tante le patologie che possono essere associate, per ognuna un rimedio diverso.

Alzi la mano chi ha sofferto almeno una volta nella vita di dolore alla spalla. Ehm… Meglio di no. Il dolore alla spalla è un disturbo così comune che sicuramente molti di voi stanno soffrendo in questo momento. E probabilmente il dolore è già così invalidante da non farvi dormire di notte né svolgere le comuni attività di giorno, come prendere il caffè in alto nella credenza, indossare la giacca, fare le pulizie, guidare o praticare sport. Ed è proprio per questo che state leggendo l’articolo, per scoprirne le cause e i rimedi da applicare per trattare il disturbo.

In seguito alla lettura avrete sicuramente le idee più chiare sui principali fattori che causano dolenza alla spalla e le opzioni terapeutiche da seguire per risolvere il problema. Ma è opportuno sapere che quest’articolazione è tanto complessa che tante sono le patologie che possono colpirla e bisogna quindi diagnosticare l’origine del disturbo per eseguire la cura più appropriata o sottoporsi alla terapia più efficace.

Grazie a Studio Delos per averci fornito le informazioni.

La peculiarutà anatomica e funzionale della spalla

Per capire davvero la complessità e la laboriosità della spalla basta esplorare la sua attività biomeccanica svolta grazie ad un sofisticato sistema scheletrico (omero, scapola e clavicola), cinque articolazioni, ventisei muscoli motori principali, componenti capsulo-legamentose e vascolo-nervose.

Per esemplificare, possiamo almeno renderci conto che questa parte del corpo congiunge le braccia al tronco e lavora costantemente per permettere il loro movimento. Insomma, se ci pensate un po’ su, l’articolazione della spalla è la parte del corpo più mobile e flessibile e anche quella tra le più utilizzate, che ci consente di compiere una vasta varietà di movimenti.
Immaginate quindi gli sforzi e le tensioni che la spalla subisce ogni giorno per permetterci di svolgere le nostre attività quotidiane e soprattutto a tutti i traumi che le causiamo quando facciamo sport in maniera inconsapevole senza la supervisione di un trainer professionista, quando solleviamo pesi in maniera scorretta, quando la sovraccarichiamo con movimenti bruschi ed improvvisi. Una sollecitazione continua ed eccessiva dell’arto, di fatti, affatica l’articolazione, così come altri fattori tendono a compromettere il suo benessere, quali ad esempio:

  • l’ipermobilità,
  • lussazioni e sub-lussazioni,
  • fratture,
  • interventi chirurgici e protesi,
  • il deterioramento fisico collegato all’età,
  • una postura scorretta.

Ecco allora che essa reagisce sviluppando diversi tipi di disturbi che causano dolore di varia intensità, presentandosi come un leggero fastidio quando muoviamo l’articolazione o come un dolore acuto e persistente anche quando abbiamo il braccio a riposo. Altri sintomi comuni che possono comparire sono:

  • formicolio, 
  • spasmi muscolari,
  • intorpidimento muscolare e perdita di forza
  • bruciore o scricchiolio delle ossa. 

Dolore alla spalla: le cause principali

Ormai chiarito che la spalla è un sistema complesso, proprio le sue caratteristiche anatomiche-funzionali giocano un ruolo determinante nell’origine del malessere alla spalla, continuamente sottoposta all’azione di forze diverse.
Le alterazioni possono dunque riguardare i diversi componenti:

  • tessuti molli (muscoli, tendini e capsule): un uso prolungato della spalla o dei movimenti rotatori – quando ad esempio si praticano sport come il tennis, pallavolo, nuoto – può causare infiammazioni, strappi o un logoramento dei tendini che nel tempo può condurre alla rottura dei tendini stessi. Tra le forme più comuni vi è la tendinite alla cuffia dei rotatori o la tendinite calcifica, che si verifica quando all’interno dei tendini si formano degli accumuli di calcio che, esercitando una notevole pressione, producono dolore. In altri casi il tessuto elastico che circonda l’articolazione scapolo-omerale si ispessisce al punto tale che si verifica un vero e proprio blocco del movimento, come nel caso della spalla congelata
  • articolazioni: uno dei problemi articolari più diffusi è dato dall’artrosi, ovvero la degenerazione della cartilagine articolare che genera irrigidimento e difficoltà di movimento. Solitamente essa affligge gli over 60, ma può anche essere causata da carichi eccessivi o da una predisposizione naturale. Oppure, se percepiamo una sensazione di scoppiettio quando muoviamo l’arto, potrebbe trattarsi di instabilità della spalla, che si verifica quando la parte sferica dell’articolazione fuoriesce dalla parte concava;
  • nervi: il dolore ha origine nel nervo cervicale che si infiamma e sviluppa spasmi e fitte acute in tutta la zona che collega collo, spalla e braccia. Siamo di fronte a un caso di cervicobrachialgia

Dolore alla spalla: i migliori rimedi e a chi rivolgersi

Come curare il dolore alla spalla? Sono sicura che questa sia la parte che troverete più interessante, quella che risponde alla domanda per la quale vi siete catapultati a leggere l’articolo.

Allora veniamo subito al dunque. Se il fastidio è lieve, i medici consigliano di stare a riposo, provando a non sforzare la spalla e tenendola magari bloccata con un tutore, per evitare movimenti ampi e bruschi e dare il giusto tempo all’organismo affinché sviluppi i meccanismi naturali da guarigione. E se proprio non riuscite a farne a meno, potete associare dei cicli di antinfiammatori, ma senza esagerare.

Se dopo una settimana il dolore persiste, sarebbe il caso di rivolgersi ad una struttura competente per aiutarvi ad alleviare il dolore e a migliorare la funzionalità della spalla con la fisioterapia. Ma i migliori centri fisioterapici, come Studio Delos a Napoli, si avvalgono anche di un macchinario scientificamente rivoluzionario, la “tecar”, che ha permesso di velocizzare i processi di guarigione delle patologie legate alle strutture osseo-muscolari-articolatori. 

 

Tecar: a cosa serve e come sfruttare le sue potenzialità con un percorso di atletizzazione della spalla

La tecar è un sistema innovativo che ha cambiato il modo di fare fisioterapia e riabilitazione, rendendo più veloci i tempi di recupero delle funzionalità scheletriche, muscolari e articolatorie. Questo fantastico macchinario funziona irradiando energia eletrica all’interno dei tessuti lesi, cosicché le cellule siano in grado di stimolare i naturali processi fisiologici di guarigione in maniera rapida e confortevole, mentre l’azione del calore riduce in breve tempo l’infiammazione e allevia il dolore che impedisce di muovere l’arto.
Sono necessarie poche sedute per riscontrare immediatamente grandi miglioramenti e recuperare la mobilità , ma la cosa più sorprendente è che la tecar terapia è una tecnica sicura e non invasiva, senza controindicazioni.

Ma come gli specialisti di Studio Delos hanno tenuto a sottolineare, è importante rivolgersi a chi è davvero competente, a chi sa riconoscere l’anatomia delle strutture corporee e a chi svolge un’attenta valutazione della gravità della lesione, del dolore e delle caratteristiche del paziente per poter adattare frequenza, potenza e forma d’onda. Solo con il giusto dosaggio di energia, associato a sedute riabilitative personalizzate che i risultati saranno soddisfacenti.

Tuttavia la tecar da sola non basta per recuperare al meglio le funzionalità e la completa articolarità dell’arto. Eliminata l’infiammazione, le aderenze e le fibrosità, è molto importante sfruttare l’effetto antalgico prodotto dalla tecar per intraprendere un percorso riabilitativo atto a riprogrammare e riallenare l’articolarità e i muscoli sotto la supervisione e le indicazioni di un fisioterspista specialista, affinché il paziente impari nuovamente a muovere la spalla correttamente recuperando tono, elasticità e forza muscolare. Il risveglio muscolare deve avvenire gradualmente attraverso esercizi specifici, indotti dapprima passivamente con l’aiuto del riabilitatore e poi, una volta appreso il movimento, si potrà passare a una fase attiva. Ma soprattuto gli esercizi vanno adeguatamente selezionati e personalizzati in base ai casi, alle patologie e alle caratteristiche personali del paziente.