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“Come faccio a far durare lo smalto semipermanente?”

Iniziamo quindi con il dire che l’applicazione dello smalto semipermanente ha come obiettivo quello di rivestire di colore le unghie delle mani, ma anche dei piedi, e di durare 2 o più settimane senza difetti. Senza cioè creparsi, staccarsi, arricciarsi o formare una sorta di bolle d’aria. Perché sì, si può andare incontro a questo tipo di inconvenienti ed il motivo è perché non esiste uno smalto semipermanente universalmente perfetto, adatto a tutti.

Il semipermanente va bene per tutte le unghie?

La risposta, ahimè, è no. Non a caso abbiamo specificato che la base ideale è data dalle unghie sane, unghie che non si sfaldano, che non presentano inestetismi e che sono forti, resistenti. Se le unghie sono fragili, non si possono rinforzare da sole con il semipermanente, così come questo trattamento non è in grado di proteggere la lamina delle unghie da eventuali traumi. Questo perché stiamo parlando di uno smalto, di un rivestimento, non di una ricostruzione. Di conseguenza, non è stato pensato per aderire anche sulle lamine sottili né per apportare modifiche all’aspetto delle unghie.

Il nostro consiglio è quello di pensare in primis alla salute delle unghie, a trovare il modo di renderle, ma soprattutto mantenerle, sane ed in secondo luogo approcciarsi al semipermanente. Sempre più spesso vengono scaricate su questo trattamento le colpe delle unghie fragili, che si rompono o sfaldano.

3 Regole per capire se il semipermanente è la scelta ideale per te

1. Lamina ungueale
Come già accennato, il trattamento semipermanente non si sposa bene con le unghie estremamente sottili e/o che tendono a sfaldarsi. Infatti, per un buon risultato solitamente si lima fino al 5% dello spessore della lamina e su un’unghia già di base molto sottile si andrebbe a perdere l’aderenza dello smalto. Per non parlare poi del fatto che l’unghia apparirebbe senza dubbio rovinata. Nel caso specifico delle unghie che si sfaldano, il motivo per cui il semipermanente non va bene è perché il colore, seppur resistente, finirebbe con lo staccarsi insieme agli strati dell’unghia.

2. Stile di vita
Le attività quotidiane influenzano le unghie e, di conseguenza, il semipermanente. Per non rovinarlo si dovrebbe dunque evitare di indossare i guanti, stare troppo a contatto con prodotti igienizzanti, tra cui lo stesso sapone della mani. Lavare le mani va bene, ma senza esagerare! La pelle potrebbe irritarsi e le unghie indebolirsi. Piuttosto, sono consigliati degli olii ad hoc per le unghie che le rinforzano e tengono lontane le sbeccature dello smalto.

3. Durata del semipermanente
Per far sì che il trattamento non rovini l’unghia è bene rispettarne la sua durata naturale che è di 2 settimane, massimo 3. Rimuoverlo oltre questo tempo può essere causa di problemi per la salute delle unghie, potrebbero cioè insorgere dei danni sulla superficie delle stesse perché la pressione da esercitare per la rimozione dovrà essere maggiore.