Quando facciamo ricorso al condizionatore è perché siamo davvero provati dalla temperatura della stanza dove ci troviamo: fa troppo freddo, troppo caldo o nella stanza si respira un’aria pesante causata dall’eccessiva umidità. Allora impugniamo il telecomando e cerchiamo sollievo grazie a questo prezioso elettrodomestico, ringraziando Willis Haviland Carrier che ne fu l’inventore. Ma cosa succede quando qualcosa non funziona? Come capire da dove parte il problema e soprattutto come risolverlo? Qui sotto sono elencati i principali problemi che puoi riscontrare quando il tuo condizionatore decide di non collaborare e soprattutto come affrontarli nel migliore dei modi.

Unità esterna rumorosa

Quello di avvertire rumore dall’unità esterna del condizionatore è senza dubbio uno dei problemi più diffusi. Si possono verificare due problematiche, che riguardano due componenti differenti dell’unità esterna:
  • se il rumore è ad intermittenza siamo di fronte ad un problema con il condensatore di spunto, ovvero quella parte in cui il liquido refrigerante viene trasformato. Si tratta di un elemento che può essere facilmente sostituito e che non ha un costo eccessivo, ma ricorda che puoi prevenire questo genere di problema dedicandoti alla pulizia regolare del condizionatore.
  • se il rumore è continuo allora è probabile che il problema riguardi il compressore. E’ bene, non appena ci si è accorti del rumore, contattare immediatamente l’assistenza: se non eccessivamente compromesso, infatti, il compressore può essere riparato. Al contrario, se continui a farlo funzionare in queste condizioni dovrai sicuramente sostituirlo del tutto nel giro di poco tempo. Se stai valutando l’acquisto di un nuovo condizionatore, ricorda che esistono condizionatori senza unità esterna che non hanno bisogno di installazione, ovvero i pratici condizionatori portatili.

Il telecomando non funziona

Molto spesso, più che il condizionatore vero e proprio, a dare problemi è il telecomando. Innanzitutto accertarsi che le batterie siano inserite o che quelle inserite siano cariche. Nel caso in cui le batterie siano quasi scariche, infatti, può capitare che il telecomando si accenda ma che l’impulso non arrivi al condizionatore. Altra questione è se il telecomando si accende ma quando premi le varie modalità il condizionatore sembra non rispondere. In questo caso potrebbero esserci problemi al sensore o di natura meccanica: è bene farlo riparare se ancora in garanzia, oppure valutare l’acquisto di un telecomando originale o universale. Consiglio: informati sempre se è possibile restituire il telecomando universale, in quanto non sempre risultano essere compatibili con tutti i modelli di condizionatori in commercio.

Non si accende

Nel caso in cui è il condizionatore a non doversi accendere, inizia a scartare le ipotesi più banali: assicurati che non manchi l’energia elettrica, che il telecomando abbia le pile inserite, che il sensore del telecomando funzioni correttamente (vedi sopra) o che non ci siano ostacoli tra il telecomando ed il condizionatore che non permettono al sensore di funzionare. Una volta appurato che nessuna di queste opzioni è quella che determina il mancato funzionamento del condizionatore valuta l’intervento di un tecnico specializzato, che ispezionerà il condizionatore per capire di quale natura sia il guasto, elettrico o meccanico.

Non riscalda o non raffredda

Anche queste sono due condizioni piuttosto comuni: il condizionatore si accende regolarmente ma nonostante temperatura e modalità siano impostate non abbiamo la temperatura desiderata. Da cosa può dipendere?
  • se il condizionatore non riscalda è possibile che debba essere rifornito di gas o che si debba semplicemente attendere che il condizionatore riscaldi l’aria prima di immetterla nell’ambiente (più la temperatura esterna è fredda maggiore sarà il tempo che impiegherà). Controlla anche che non si sia formato del ghiaccio sull’unità esterna.
  • se il condizionatore non raffredda potrebbe esserci anche in questo caso un problema di mancanza di gas. Tieni presente che è bene fare un controllo del gas almeno ogni 5-6 anni di utilizzo.

Il condizionatore perde acqua

Le cause che portano un condizionatore a perdere acqua possono essere svariate. Infatti, quando il condizionatore viene utilizzato per rinfrescare l’aria (e non impiegato quindi nella sua funzione di pompa di calore) accumula davvero molta acqua di condensa, che può fuoriuscire direttamente dallo split. In questi casi è bene dare un’occhiata ai filtri, al ventilatore interno o provvedere a verificare che non ci sia una dispersione di gas refrigerante. Per approfondire meglio tutte le motivazioni che portano il tuo condizionatore a perdere acqua puoi consultare questo articolo.